Vaccino Coronavirus: Work in progress

A cura di Davide Di Tonno

Gli ultimi aggiornamenti sui vaccini per il COVID-19

La ricerca del vaccino per il Coronavirus è una vera e propria macchina che non conosce pause. Grazie al lavoro di tanti ricercatori, sono sempre più numerose le strategie che potrebbero essere utilizzate per prevenire la diffusione del virus. 

CanSinoBio, in questo momento, è una delle aziende farmaceutiche al centro dell’attenzione per aver ricevuto l’autorizzazione ad avviare trial clinici di fase I al fine di testare un potenziale vaccino anti Coronavirus. Gli studi pre-clinici condotti su modelli animali hanno dimostrato che il vaccino è in grado di indurre una forte risposta immunitaria ed è caratterizzato da un buon profilo di sicurezza. Grazie alle autorizzazioni ottenute dalle autorità competenti, ora sarà possibile testarlo sugli essere umani e iniziare a valutarne i parametri di farmacocinetica e farmacodinamica. 

Moderna“: la società statunitense che ci fa ben sperare.

Moderna è una società di biotecnologia statunitense che ha sviluppato un vaccino, denominato mRNA-1273, contro il COVID-19 in collaborazione con l’NIH (National Institutes of Health). Una volta sequenziato il genoma del SARS-CoV-2, i ricercatori hanno capito che la proteina Spike espressa dal virus risultava essere un buon candidato per lo sviluppo di un vaccino. Così l’informazione genetica che codifica per tale proteina è stata utilizzata per costruire una molecola di mRNA, la quale può essere somministrata direttamente ai pazienti come vaccino. 

Grazie ai numerosi passi avanti compiuti da NIH e Moderna, l’azienda ha recentemente chiesto ed ottenuto l’autorizzazione per l’avvio di trial clinici di fase I. Tali studi vengono effettuati per valutare la sicurezza e i livelli di immunogeniticità di tre dosi differenti del vaccino, allo scopo di dimostrare la sicurezza ed efficacia di mRNA-1273 contro le infezioni causate da SARS-CoV-2.

La novità contro il Covid-19: il vaccino-cerotto.

Da oltreoceano arriva l’idea di un vaccino-cerotto sviluppata dai ricercatori della School of Medicine dell’Università di Pittsburgh, tra i quali vi è anche un italiano, il Dr. Andrea Gambotto. Egli stesso spiega come siano riusciti a progettare il nuovo potenziale vaccino denominato “PittCoVacc”. L’idea è nata grazie a precedenti studi effettuati su SARS e MERS. I primi lavori avevano permesso di individuare la proteina Spike come possibile candidato per lo sviluppo del vaccino contro la SARS, mentre i successivi hanno consentito di trovare una via di somministrazione più efficace rispetto alla tradizionale iniezione: l’utilizzo di microaghi. L’idea è quella di applicare sulla cute un cerotto grande quanto un pollice e costituito da aghi di carbossimetilcellulosa (polimero della cellulosa) di dimensioni millimetriche. Tali microaghi proteggono la proteina Spike e quando entrano a contatto con la pelle si sciolgono, liberando la proteina e innescando una risposta immunitaria. 

La tecnica del cerotto è più efficace della tradizionale iniezione del vaccino nel muscolo per due motivi: 

  • il primo è dato dalla via di somministrazione. L’iniezione subcutanea del vaccino fa sì che quest’ultimo sia localizzato in un punto e possa dare origine ad una forte risposta immunitaria con una dose inferiore rispetto a quella prevista da un’iniezione intramuscolare. 
  • Il secondo motivo risiede nel fatto che si dovranno produrre enormi quantità di vaccino per far fronte all’emergenza mondiale. Infatti, se si somministrano quantità inferiori rispetto a quelle somministrate per via intramuscolare, si avrà una quantità maggiore di vaccino disponibile. Inoltre, il trasporto di quest’ultimo in qualsiasi parte del mondo avverrà in modo sicuro in quanto i microaghi proteggono la proteina Spike e ne impediscono la denaturazione. 

Nonostante i promettenti risultati in fase pre-clinica, il progetto deve essere ancora autorizzato dall’FDA per iniziare la sperimentazione clinica sull’uomo. 

Sono numerose le aziende farmaceutiche impegnate a sviluppare vaccini contro il Coronavirus, tra queste troviamo GlaxoSmithKline, Arcturus Therapeutics, BioNTech, CureVac, Inovio Pharmaceuticals, Pfizer, Sanofi e Johnson & Johnson. Sebbene siano stati fatti enormi passi avanti, la maggior parte degli studi sono ancora in fase pre-clinica o in attesa di autorizzazione da parte delle autorità competenti. Tuttavia, l’EMA stima che ci vorrà almeno un anno prima che un vaccino contro il Coronavirus possa essere pronto per l’approvazione da parte degli enti regolatori e disponibile per un largo uso.

Per approfondire:

http://www.cansinotech.com/homes/article/show/56/153.html

https://www.statnews.com/2020/03/19/an-updated-guide-to-the-coronavirus-drugs-and-vaccines-in-development/

https://www.aboutpharma.com/blog/2020/04/03/un-vaccino-cerotto-contro-la-covid-19-promettenti-i-primi-risultati-in-peer-review/

https://www.modernatx.com/modernas-work-potential-vaccine-against-covid-19

https://www.ema.europa.eu/en/documents/press-release/update-treatments-vaccines-against-covid-19-under-development_en.pdf

Davide Di Tonno

https://www.linkedin.com/in/davide-di-tonno/

Dopo la laurea in Biologia Molecolare e l’esperienza Erasmus presso il Netherlands Cancer Institute (NKI) ho scoperto la ricerca clinica partecipando al corso di alta formazione in Ricerca Clinica Missione CRA (www.missionecra.com), e ora sono fermamente convinto di voler farne parte.