Il ruolo del paziente esperto nella ricerca clinica

A cura di Silvia Bonifacio

 

In un articolo pubblicato il 14 agosto sul “British Medical Journal” Paola Kruger, paziente esperto certificato EUPATI (European Patient’s Academy on Therapeutic Intervention) (https://www.eupati.eu/), ha spiegato come ha assunto questo ruolo e come dà supporto ad altri pazienti come lei. Oltre che nell’articolo, ha trattato del suo ruolo nelle sperimentazioni cliniche in un dettagliato videocorso su Formazione Nel Farmaceutico. Trovate il link al videocorso e all’articolo in calce a questo stesso articolo.

Dopo la diagnosi di sclerosi multipla nel 2010, Paola ha voluto avere un ruolo più attivo nella ricerca e sviluppo dei farmaci diventando paziente esperto nell’ospedale San Camillo di Roma e conseguendo la certificazione EUPATI. Il paziente esperto EUPATI riceve una formazione specifica e dettagliata in ambito di sviluppo dei farmaci e ricerca clinica, affinché possa attivamente prendere parte al processo e aiutare i pazienti in questo delicato ambito.

 

Il ruolo del paziente esperto è innovativo e non ancora ben codificato e Paola è il primo paziente esperto ad essere stato riconosciuto dal Direttore Generale del suo ospedale. Essenzialmente Paola ha due compiti all’interno dell’ospedale: supportare i pazienti nell’aderire al trattamento e dar loro informazioni su come vivere al meglio con la loro patologia.

 

L’interazione con una persona con la stessa malattia e, nel caso di Paola con un solido background scientifico, rassicura i pazienti che ripongono fiducia in lei e le chiedono aiuto per piccoli dettagli di natura non strettamente medica, dubbi su effetti collaterali dei farmaci assunti o sulla sperimentazione. Paola capisce i bisogni dei pazienti perché ha esperienza diretta di cosa voglia dire vivere giorno per giorno con la patologia. Non si sostituisce allo staff medico ma collabora con esso nel mettere il paziente al centro della sperimentazione.

 

In particolare Paola spiega ai pazienti l’importanza della responsabilità che hanno nella promozione della propria salute e nello studio sperimentale. Discute con i pazienti le loro paure riguardo all’arruolamento in una sperimentazione clinica e spiega loro non solo il protocollo con un linguaggio comprensibile ma anche i loro diritti e doveri e l’importanza del consenso informato. Illustra inoltre ai pazienti le differenti fasi dei trial in termini semplici e l’importanza statistica di ogni singolo paziente per lo studio cercando di far comprendere che lasciare il trial ha delle conseguenze sulla validità e riuscita dello stesso. Questa interazione con i pazienti è cruciale per tranquillizzare il paziente e renderlo maggiormente consapevole dell’importanza del proprio ruolo, il che si traduce con una miglior riuscita della sperimentazione.

 

Il paziente esperto, oltre che nell’interazione con i pazienti, ha un ruolo importante nello sviluppo del protocollo, per evitare un disegno troppo complicato e un follow-up di difficile gestione che rischierebbe di far fallire la sperimentazione. Un compito cruciale del paziente esperto è anche dar voce a bisogni insoddisfatti del paziente e farli inserire nei protocolli. Si occupa anche della revisione dei materiali da destinare ai pazienti come i foglietti illustrativi o il consenso informato.

 

In definitiva il contributo del paziente esperto in una serie di delicate fasi della sperimentazione è fondamentale perché il paziente sia sempre più al centro del processo. E’ auspicabile che venga sempre più riconosciuto e incrementato questo ruolo ancora non ben delineato e sfruttato appieno. Siamo solo agli inizi della comprensione delle potenzialità di questa figura di cui sentiremo sempre più parlare in futuro.

 

 

Potete trovare l’articolo originale di Paola al seguente link:

https://blogs.bmj.com/bmj/2019/08/14/paola-kruger-the-role-of-a-patient-expert-in-a-medical-team/

Per maggiori dettagli riguardo a questa interessante figura rimando al videocorso gratuito tenuto da Paola su Formazione nel Farmaceutico: https://formazionenelfarmaceutico.com/p/il-paziente-esperto-nella-ricerca-clinica

 

Paola ha un background nell’ambito delle Relazioni Istituzionali Europee e ha lavorato a Londra e Bruxelles prima di stabilirsi a Roma. Dopo la diagnosi di sclerosi multipla nel 2010 si è specializzata nella Patient Advocacy, disciplina che promuove e difende la centralità del paziente nelle scelte di salute. Dal 2012 Paola collabora come paziente esperto con il centro di sclerosi multipla dell’ospedale San Camillo di Roma dove il suo ruolo è stato riconosciuto dal Direttore Generale nell’aprile 2019. Ha seguito il corso EUPATI finanziato dall’IMI (Innovative Medicines Initiative) e conseguito la laurea di paziente esperto nel 2016. E’ un esperto riconosciuto dall’ EMA (European Medicines Agency) e membro del Patient Roundtable di ISPOR (International Society For Pharmacoeconomics and Outcomes Research). E’ speaker a diversi eventi nazionali e internazionali e rappresenta i pazienti in diverse commissioni e comitati scientifici promuovendone l’inclusione e partecipazione nella ricerca.

 

A cura di Silvia Bonifacio

Sono una Biotecnologa Industriale con forte passione e curiosità per la scienza e la ricerca medico-scientifica, sempre pronta ad imparare e mettermi in gioco.

Ho un Dottorato di ricerca internazionale in Medicina Molecolare e esperienza di vari anni nella ricerca preclinica in ambito immunologico e oncologico in ambienti multiculturali e dinamici.

Ho frequentato inoltre corsi specifici in comunicazione e imprenditoria e ho posto le basi per una startup innovativa nella comunicazione scientifica. Ho anche avuto una bellissima esperienza come professoressa in cui ho cercato di trasmettere la mia passione per la scienza agli studenti, supportandoli e motivandoli costantemente. Al di fuori dell’ambiente di lavoro sono coinvolta in attività di volontariato e ho una fortissima passione per il teatro che pratico da più di tre anni, viaggi di gruppo e tutte le occasioni di conoscere nuove persone.

Ultimamente, nell’ottica di migliorarmi e imparare sempre, mi sono appassionata al mondo della ricerca clinica e ho a seguito il “Missione CRA summer camp”, un corso di alta formazione in ricerca clinica della durata di 50 ore e sono orgogliosa di iniziare la mia scrittura di articoli su Crasecrets.com.

Profilo LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/silviabonifacio/