FDA Form 1572 e studi extra-USA

La compilazione del form: peculiarità e controversie

A cura di Cristina Di Nicola

Cos’è il Form FDA 1572

Il Form FDA 1572 fa parte del così detto “Critical Document Package”, un documento che rientra in quella tipologia di Essential Documents fondamentali per avviare una sperimentazione clinica.

In tale documento, il PI si impegna a svolgere determinati compiti, oltre che a dichiarare tutte le facilities del centro. Qualora si presentasse qualsiasi variazione durante lo studio (es. cambio del PI, di comitato etico o del personale del gruppo di lavoro), il documento deve essere ricompilato e aggiornato di volta in volta.

Il Form FDA 1572 si basa sulla legge statunitense 21CFR part 312 (“Responsibilities of Sponsors and Investigators: Selecting Investigators and monitors”) e deve essere firmato dal PI solo se la sperimentazione clinica è condotta in accordo a tale norma (si parla di studio IND “Investigational New Drug Study” ).

In particolare, il PI si impegna a:

  • Ottenere il consenso informato firmato dal paziente;
  • Adempiere a tutti i compiti richiesti;
  • Registrare tutti i dati della sperimentazione in tempo reale e renderli disponibili per le ispezioni di conformità;
  • Segnalare eventi avversi in corso di studio.

E per gli studi extra-USA?

La norma USA non è del tutto in linea con quella europea e italiana,  dunque si evince come la firma di questo documento possa andare in conflitto con la normativa vigente nazionale.
Inoltre, al PI non viene fornito alcun documento che renda noto quali sono gli elementi in disaccordo tra le diverse normative statunitensi e europea o italiana.

Sul sito di AIFA è possibile consultare FAQ riguardo l’FDA Form 1572.

Un sondaggio condotto da EFPIA CDEG (Clinical Development Expert Group) nel 2018/2019 ha valutato l’impatto che potrebbe portare la non accettazione del Form FDA 1572 da parte degli stati extra-USA.

In effetti, vi è una forte disomogeneità da parte dei diversi stati sull’accettazione del documento, con conseguente impatto negativo sulla conduzione degli studi clinici.

Per questo motivo è stato necessario introdurre linee guida che disciplinino in maniera univoca la “compliance” alla norma statunitense 21CFR 312.

(Sono state infatti pubblicate “Guidance for Industry and FDA Staff” e

Information Sheet Guidance for Sponsors, Clinical Investigators, and IRBs”).

I casi di compliance identificati sono 3:

  1. Lo sponsor presenta un unico protocollo e tutti i PI coinvolti (sia USA che extra-USA) devono condurre la sperimentazione in base ai requisiti di uno studio IND. Lo sponsor può chiedere la rinuncia di uno specifico sito se questo non rispecchia i requisiti della norma statunitense. Se l’FDA concede la rinuncia, lo Sponsor deve verificare i punti in disaccordo con la norma (es. periodo di archiviazione, requisiti di protezione dei dati, segnalazione dei dati di sicurezza) e informare il sito di interesse extra-USA su tutti i punti in conflitto con la norma. Infine, la documentazione deve essere archiviata nell’Investigator Site File e nel Trial Master File.
  2. Lo Sponsor sceglie di condurre uno studio clinico non-IND (extra-USA), dunque non è necessario che il Form FDA 1572 venga firmato. Se i risultati dello studio devono essere utilizzati per una sperimentazione statunitense, l’FDA si accerta che lo studio non abbia punti di conflitto con la norma 21CFR 312, che sia stato condotto in accordo alle GCP e che i dati possano essere validati anche attraverso un’ispezione in loco, se necessario. Quando lo Sponsor invia informazioni su uno studio non-IND, deve essere presentata una lettera di accompagnamento dove si dichiara che i materiali sono stati usati conformemente alla norma 21CFR 312.120.
  3. Lo Sponsor sceglie di condurre una sperimentazione clinica che coinvolga sia siti USA che siti extra-USA. Possono dunque presentarsi due casi:

a. Lo Sponsor può eseguire lo studio in base ad un unico protocollo, sebbene debba essere specificato quali siti siano IND e quali no. In base a questo, i siti non-IND non devono firmare il Form FDA 1572, sebbene lo Sponsor debba accertarsi che questi ultimi siano conformi alla norma 21CFR 312.120 (es. GCP e i requisiti di ispezione). In questo caso lo Sponsor può avvalersi di un documento firmato che testimoni l’aderenza alle GCP.

b. Lo Sponsor può eseguire lo studio mediante due protocolli separati (IND e non-IND). In questo caso il modulo FDA 1572 non si applica ai siti non statunitensi, tuttavia il protocollo non-IND dovrebbe soddisfare i requisiti FDA riguardo l’accettazione di uno studio straniero (21CFR 312.120 e 314.106). La scelta di due protocolli separati non trova molta giustificazione, escludendo i casi in cui sia strettamente necessario (es. diversi standard di cura o braccio di confronto).

In conclusione:

Si raccomanda agli Sponsor di definire i siti statunitensi e quelli non-IND. Se tali siti sono in accordo con la norma 21CFR 312.120, per l’FDA non è necessario che il Form FDA 1572 venga firmato. Tale aderenza alle norme GCP deve essere documentata.

Quando si conducono studi internazionali, l’azienda valuta se utilizzare un unico protocollo (scelta consigliata), o se utilizzare due protocolli differenti (IND e non-IND). In quest’ultimo caso la suddivisione dei dati dei diversi protocolli deve essere attentamente valutata prima di dare inizio alla sperimentazione.

Cristina Di Nicola

https://www.linkedin.com/in/cristina-di-nicola-72710117b/

“Mi sono laureata in Farmacia presso l’Università di Chieti. Dopo aver conseguito la specializzazione in Nutrizione Umana presso l’ Università Telematica San Raffaele, ho avuto modo di conoscere il mondo della Ricerca Clinica e ho quindi deciso con grande entusiasmo e curiosità di seguire la prima edizione online del corso Missione CRA. Il corso mi ha permesso di avvicinarmi e appassionarmi ancora di più a questo mondo, che sto continuando ad approfondire anche grazie ai numerosi corsi di formazione disponibili sulla piattaforma FormazioneNelFarmaceutico.com