Diario di bordo di chi ha cambiato rotta

A cura di Maria Giovanna de Marino

Arrivava chissà da quale istinto profondo, da quale insoddisfazione ben tenuta a bada. Eppure, una nuova sveglia suona, un nuovo giorno comincia. Ritrovarsi ancora davanti ad un bancone, pipetta in mano a ripetere l’ennesimo esperimento, quasi in modo meccanico e routinario come preparare un caffè, ormai perduto il brivido di quella prima volta in cui ho caricato un campione in un gel di agarosio e tremavo come se mi avessero gettato nel posto più freddo della terra. Un gesto così automatico che definiresti “familiare”, ma nella quale ho semplicemente smesso di riconoscermi. Così, improvvisamente. E a ripensarci, mi è solo parso che fosse brutalmente improvviso, perché perdere la motivazione, la voglia e la curiosità, è solo l’incipit di un divorzio ormai conclamato.

È in questo frame, oggettivamente un po’ buio (lo ammetto) che ho capito che quello che ho amato per lungo tempo, aveva smesso di brillare e che avevo bisogno di concedermi la possibilità di un obiettivo più luminoso.

Il cambio di rotta

In quello spiraglio si è inserita un’esperienza come la partecipazione alla V edizione del corso di alta formazione “MissioneCRA”. È partita come una ricerca sul web come tante, in cerca di non sapevo bene neanche io cosa. E pian piano, più leggevo di ricerca clinica e più aumentava quella sete di saperne di più, caricandomi di una forza che mi ha fatto sentire che era ancora possibile cambiare rotta, che in fondo le mie precedenti esperienze non erano una condanna ma una risorsa di competenze che potevano acquisire una nuova forma. Non nascondo di aver avuto un attimo di titubanza; rimettermi in gioco in qualcosa di completamente diverso da ogni milestone ben salda, fissata fino a quel momento nella mia vita. Perché allora mi sono lanciata? Perché l’onda di entusiasmo dei precedenti corsisti mi ha riempito di rassicurazione e mi ha trasmesso così tanta curiosità rispetto a questo settore, che mi son detta “ci devo almeno provare”.

È stato il trigger per la mia nuova chance, conoscere nuove realtà, un mondo completamente ignoto alla quale mi sono affacciata con le sembianze di una neofita totale che non ha paura di inciampare.

Il corso “MissioneCRA” si è rivelato una rinascita, perché anche se “formalmente” seguito a distanza, il clima partecipativo che si è venuto a creare lezione dopo lezione ha permesso di eliminare ogni confine (geografico e non) e ha favorito l’intrecciarsi con tante nuove identità, con mille storie e percorsi diversi, e in ciascuna identità ho rivisto quella motivazione, la mia stessa motivazione vissuta non come agonisti ma come compagni di strada e complici.

Non è stato solo un corso in cui si sono equilibrate le competenze di due grandi professionisti, Carla Polimeni e Stefano Lagravinese, in favore di dipingere un quadro complesso ma che ciascun di noi è riuscito a interpretare e a far suo, grazie alla loro sapiente guida.

È stata una vera e propria esperienza totalizzante caratterizzata anche dalla possibilità di condividere progetti e di costruire un nuovo network; il tempo dedicato all’approfondimento di concetti cruciali della ricerca clinica si è sommato quindi alla condivisione di diversi progetti di gruppo grazie ai quali è stato possibile confrontarsi, conoscersi e anche stringere legami che hanno la consistenza di voler essere duraturi.

Ed oggi, a corso concluso, lo stesso entusiasmo iniziale si è reinventato, con la consapevolezza che un passo piccolo di questo lungo percorso è stato compiuto, ma benché piccolo è il più importante perché riflette la volontà di mettersi in gioco concretamente.

Maria Giovanna de Marino

https://www.linkedin.com/in/maria-giovanna-de-marino

Attualmente dottoranda in medicina sperimentale e traslazione (focus in Epigenetica del Cancro), con la diffusione della pandemia mi sono avvicinata alla ricerca clinica, dissetando questo interesse grazie alla partecipazione al corso MissioneCRA. Questa esperienza mi ha permesso di appassionarmi ad un nuovo campo, per poter guardare la ricerca oncologica da un nuovo punto di vista.