COVID-19: I farmaci in fase di sperimentazione in Italia

A cura di Lazzaro Biancofiore

Revisione di Francesca Falasco

Dall’inizio della pandemia, in Italia sono stati attivati numerosi trial clinici con lo scopo di ridurre la diffusione della malattia e di trovare una possibile cura contro il nuovo coronavirus.

Questi studi clinici comprendono sia studi clinici interventistici dove vengono sperimentati i farmaci che possiedono un meccanismo d’azione coinvolto nella fisiopatologia da SARS-CoV-2, che studi clinici osservazionali per conoscere più da vicino questo nuovo nemico; altri studi, inoltre, hanno l’obiettivo di mettere a punto delle tecniche diagnostiche e sierologiche per individuare e tracciare i possibili portatori del virus (sintomatici e asintomatici).

In questo nuovo articolo l’Osservatorio COVID-19 offre un’analisi sui farmaci attualmente in fase di sperimentazione in Italia (Figura), ossia un aggiornamento dell’analisi fornita nel mese di maggio nell’articolo “COVID-19 in Italia: What’s up?”.

Farmaci attualmente in fase di sperimentazione in Italia per il COVID-19
Figura: Farmaci attualmente in fase di sperimentazione in Italia per il COVID-19. Sono riportati i farmaci in sperimentazione divisi in base a tipologia, bersaglio terapeutico e meccanismo d’azione.

Rispetto al mese di maggio sono stati attivati numerosi altri trial sui farmaci, soprattutto quelli che agiscono sul virus (in modo specifico o aspecifico), sui micro-trombi polmonari, sull’edema, e sull’infiammazione, cioè in quelle caratteristiche fisiopatologiche che si instaurano nel nostro organismo in seguito all’infezione. E’ importante sottolineare che tutte queste caratteristiche fisiopatologiche sono emerse grazie alla ricerca clinica e pre-clinica sul COVID-19 di questi mesi.

Inoltre, sempre in Italia, è stato recentemente attivato un trial per testare un vaccino a base di adenovirus, segno che anche l’Italia – così come Francia, Spagna, Germania e Regno Unito – muove i primi passi verso un vaccino per il nuovo coronavirus.

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’antivirale Remdesivir è attualmente il miglior candidato per combattere il SARS-CoV-2, e l’EMA (European Medicines Agency) ha raccomandato l’autorizzazione di  tale farmaco per il trattamento della polmonite da COVID-19 in pazienti con un’età superiore ai 12 anni.

Lazzaro Biancofiore

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Sono un laureato in Biologia Molecolare, e dopo una breve esperienza nella ricerca Pre-Clinica, e due anni come Informatore Scientifico del Farmaco, ho deciso di entrare nel mondo della Ricerca Clinica. Così mi sono iscritto al corso di Alta Formazione in Ricerca Clinica Missione CRA (www.missionecra.com), che mi ha ulteriormente motivato.

Francesca Falasco

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Attualmente Data Manager, ho formato la mia mente scientifica come ricercatrice durante il corso di laurea magistrale in Medical Biotechnologies e la successiva esperienza all’estero. Il mio interesse per il mondo della Ricerca Clinica è affiancato da una forte passione per la scrittura e la comunicazione scientifica, ambiti che sto approfondendo attraverso specifici corsi di formazione.