Baricitinib: scelto dall’intelligenza artificiale come potenziale trattamento per il COVID-19

A cura di Ballarò Giorgia, Bardelli Marta, De Blasi Enrica Teresa, Diolosà Giusi e Ghionda Laura Maria

Revisione di Francesca Falasco

Dall’inizio della pandemia di COVID-19 sono stati autorizzati da AIFA più di 60 studi su questa nuova e sconosciuta malattia, tutti caratterizzati da un processo di sottomissione più “snello” e con tempistiche più ristrette data l’urgenza del momento storico, mantenendo sempre e comunque al centro la tutela dei pazienti. Tra tutti, oggi l’OsservatorioCOVID19 vuole soffermarsi su un trial tutto italiano.

Lo studio clinico BARICIVID-19 (numero EudraCT: 2020-001955-42), sponsorizzato dal Professore Francesco Menichetti e approvato dal Comitato Etico “Lazzaro Spallanzani” di Roma, è stato disegnato e condotto presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana.

Il trial è nato dall’osservazione di 20 pazienti che presentavano una simile e severa risposta infiammatoria, detta anche tempesta citochinica, nonché una peculiare polmonite interstiziale bilaterale che porta a una forte riduzione della capacità respiratoria con conseguente necessità di ventilazione meccanica invasiva del paziente in terapia intensiva.

Baricitinib (OlumiantⓇ), farmaco oggetto della sperimentazione clinica e già utilizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide, presenta un duplice meccanismo d’azione per la malattia da COVID-19:

1) inibisce le Janus Chinasi (JAK1 e JAK2), enzimi intracellulari che se attivati danno luogo ad una risposta infiammatoria secondaria dovuta alla liberazione di citochine;

2) blocca il meccanismo endocitico virale grazie alla sua elevata affinità con AAK1, proteina chinasi chiave coinvolta nei processi di endocitosi.

Pertanto, il potenziale beneficio del Baricitinib per i pazienti affetti da COVID-19 è rappresentato sia da un’azione nella mitigazione della cascata infiammatoria (inibizione delle Janus Chinasi), sia dalla riduzione dell’ingresso del virus a livello dei polmoni (legame con la proteina AAK1).

Disegno dello studio

Si tratta di uno studio di fase IIa, multicentrico, randomizzato e open label, condotto su un numero di 126 pazienti a partire dai 18 anni di età. Al momento della randomizzazione, i pazienti reclutati verranno divisi in due gruppi: al primo verrà somministrata la terapia “standard” del centro (eparina a basso peso molecolare e clorochina), mentre il secondo gruppo riceverà la terapia “standard” combinata a Baricitinib.

BARICIVID-19: disegno dello studio
[Figura realizzata da: Ballarò Giorgia, Bardelli Marta, De Blasi Enrica Teresa, Diolosà Giusi e Ghionda Laura Maria]

Obiettivo dello studio

L’obiettivo principale dello studio è quello di valutare l’efficacia di Baricitinib nel ridurre il numero dei pazienti che necessitano della ventilazione invasiva dopo 7 e dopo 14 giorni di trattamento.

Come obiettivi secondari, invece, lo studio si prefigge di valutare la tossicità del farmaco in questione, il tasso di mortalità dei pazienti dopo 14 e 28 giorni dalla randomizzazione, il tempo di miglioramento dell’ossigenazione, i giorni di indipendenza dalla ventilazione meccanica non invasiva e dalla terapia di ossigeno, i cambiamenti dell’ecografia polmonare, e di stimare il tempo di miglioramento dell’ossigenazione, la durata dell’ospedalizzazione e della permanenza in terapia intensiva.

Aggiornamenti sullo studio

Lo studio è stato approvato dal Comitato Etico dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani, ma attualmente non sono stati reclutati pazienti.

I centri sperimentali coinvolti saranno, oltre l’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, l’Ospedale Niguarda di Milano e gli Ospedali di Bergamo, Pavia e Brescia.

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Giorgia Ballarò

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Laureata in farmacia, attualmente lavoro in una farmacia privata. Da sempre ho a cuore il benessere delle persone ed ho sempre sognato di far parte del mondo della ricerca clinica. Grazie al corso “Missione CRA” ho iniziato questo percorso ed ho capito quanto mi appassioni questa realtà e quanta voglia ho di entrare a farne parte!

Marta Bardelli

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Enrica Teresa De Blasi

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Giusi Diolosà

Ho scoperto il mondo della ricerca clinica quasi per caso e ne sono rimasta subito affascinata. Il “Missione CRA” mi ha fatto toccare con mano questa realtà meravigliosa e mi ha resa consapevole di volerne far parte. Desidero rendermi utile al prossimo facendo ciò che mi appassiona!

Laura Maria Ghionda

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Laureata in Farmacia e Farmacia Industriale presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo un’esperienza in ricerca preclinica, attualmente, lavoro come farmacista. Appassionata di ricerca clinica, ho frequentato il corso di alta formazione “Missione CRA” terminato a maggio 2020.

Francesca Falasco

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Attualmente Data Manager, ho formato la mia mente scientifica come ricercatrice durante il corso di laurea magistrale in Medical Biotechnologies e la successiva esperienza all’estero. Il mio interesse per il mondo della Ricerca Clinica è affiancato da una forte passione per la scrittura e la comunicazione scientifica, ambiti che sto approfondendo attraverso specifici corsi di formazione.