Pfizer & Blue Button: Clinical Data Sharing

Pfizer ha lanciato un progetto nuovo nel suo genere, ovvero consentire ai pazienti che hanno partecipato ad un “clinical trial” di poter scaricare i loro dati clinici.

A partire da una iniziativa lanciata dalla “Casa Bianca” nel 2010, chiamata Blue Button, i pazienti “avranno la possibilità di utilizzare i dati per migliorare la loro salute e benessere in generale, da condividere con i providers della salute, per aumentare il” clinical risk assestment”, secondo Pfizer.

Il progetto è stato annunciato quest’anno durante la conferenza Dpharm ‘disruptive innovations’ a Boston, US; in questi ultimi tempi, la necessità della trasparenza dei dati clinici viene messa sempre più in evidenza, come elemento fondamentale per la qualità del dato stesso e la sua successiva valutazione statistico-epidemiologica.

Generalmente, a conclusione di un “clinical trial”, i risultati sono pubblicati online e sule riviste di rilevanza scientifica, ma nuovi dati dimostrano che il 90% dei pazienti con accesso ad un record personalmente controllato, sono disposti a condividere questi dati per scopi di ricerca. Questo evidenzia un nuovo tipo di relazione che si viene a creare tra sponsor e paziente arruolato.

Blue Button non è nient’altro che un bottone che appare in numerosi siti web che permette ai consumatori di ottenere informazioni sulla loro salute online. Questo simbolo comare per la prima volta nel 2010 sul portale pazienti di US Veterans Administration (VA). Il file si può scaricare in formato ASCII text o PDF

Sebbene in US molti settori che operano in ambito sanitario hanno già iniziato ad utilizzare questo sistema (da sottolineare che in USA il Sistema sanitario è principalmente privato, dove la component pubblicata costituita da Medicare e Medicaid copre una piccolissima parte della popolazione) Pfizer è la prima “Big Pharma” a fare ciò.

 

Elettra Nunziante

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Fonte: www.pharmafile.com