I nuovi farmaci: la top ten dei migliori lanci del 2016

Le aree terapeutiche su cui verteranno i nuovi lanci previsti per il 2016 includono HIV, sclerosi multipla, ma anche endometriosi, ipertensione polmonare e dermatiti. Per molte delle nuove terapie sono state pronosticate vendite che toccheranno – e in qualche caso supereranno – i 2 miliardi di dollari nel 2020, secondo il report “Pharma & Biotech 2016 Preview” pubblicato da EP Vantage. I prodotti inseriti nella top ten dei migliori lanci sono figli di alcune delle maggiori case farmaceutiche come Gilead (Odefsey)Roche (Atezolizumab e Ocrelizumab), Merck (Zepatier)Intercept Pharmaceutical (Acido Obeticolico)Sanofi (Dupilumab)Mesoblast (Disc Repair Project)AbbVie (Venetoclax e Elagolix) ed Actelion (Uptravi).

Al primo posto troviamo Odefsey di Gilead Sciences, recentemente approvato dalla Food and Drug Administration (FDA). Si tratta di un nuovo regime in monocompressa indicato per il trattamento di pazienti con infezione da HIV-1: il principio attivo è il Tenofovir Alafenamide Fumarato (TAF), un inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa, nuovo profarmaco di tenofovir, il principio attivo di Viread (tenofovir disoproxil fumarato, TDF) e che ha evidenziato una efficacia antivirale paragonabile al predecessore ma a un dosaggio di meno di un decimo. La terapia, formulata in collaborazione con Janssen, include i principi attivi Emtricitabina e Ripilvirina. Gli esperti hanno pronosticato per il farmaco vendite per 3,7 miliardi di dollari nel 2020.

Al secondo e terzo posto si posizionano due nuovi farmaci biologici di Roche: un anticorpo monoclonale, Atezolizumab (MPDL3280A), che ha come target PD-L1, proteina espressa sulla superficie delle cellule tumorali. Atezolizumab si lega a PD-L1 impedendone così il legame al suo recettore PD-1, espresso sulle cellule del sistema immunitario: in tal modo, le cellule sono rese visibili ai linfociti T killer. Il farmaco è stato testato per la cura del carcinoma uroteliale e frutterà, secondo le previsioni di EP Vantage, 2,6 miliardi di dollari. Sempre sul fronte dell’immunoterapia Roche ha lanciato Ocrelizumab, un anticorpo monoclonale specifico per i linfociti B CD20-positivi, coinvolti nel danno mielinico ed assonale che può portare alla disabilità nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla. Le stime di vendita per il farmaco sono di 2,4 miliardi di dollari.

Merck si posiziona al quarto posto con Zepatier (Elbasvir/Grazoprevir) per il trattamento di pazienti adulti affetti da epatite C cronica. Il farmaco è specifico per le infezioni da parte dei genotipi GT1 o GT4 e formulato con la combinazione dell’inibitore della proteina NS5A, Elbasivir e l’inibitore della proteasi NS3/4A, Grazoprevir. Secondo gli esperti le vendite di Zepatier nel 2020 toccheranno 2,1 miliardi di dollari.

Al quinto posto troviamo Intercept Pharmaceuticals con il loro farmaco leader, l’Acido Obeticolico (OCA), un analogo degli acidi biliari nonché agonista di FXR (Farnesoid X Receptor), un recettore nucleare che regola la sintesi degli acidi biliari e la loro clearance epatica, prevenendone l’accumulo. Il farmaco, impiegato nella terapia della steatoepatite non alcolica (NASH), potrebbe portare nel 2020 1,8 miliardi di dollari nelle casse di Intercept.

Dupilumab, un anticorpo monoclonale impiegato nella cura della dermatite atopica è il nuovo lancio di Sanofi, che si posiziona al sesto posto, con una previsione di vendite per 1,7 miliardi di dollari. Il farmaco, somministrato mediante iniezione sottocutanea, ha come target la subunità alfa del recettore di IL4 (IL-4R∝), coinvolto nella patogenesi della malattia.

Al settimo posto troviamo Disk Repair Project di Mesoblast. La terapia propone il trapianto allogenico di cellule staminali mesenchimali adulte nel trattamento dei problemi derivanti dalla degenerazione dei dischi vertebrali, come il mal di schiena cronico. La terapia potrebbe fruttare alla compagnia 1,4 miliardi di dollari.

AbbVie si posiziona all’ottavo posto con Venetoclax (ABT-199), farmaco che prevede vendite per 1,2 miliardi di dollari. Si tratta di un inibitore selettivo della proteina BCL2 sviluppato in collaborazione con Genentech e Roche per il trattamento della leucemia mieloide acuta. Venetoclax ha anche fatto guadagnare ad AbbVie la Breakthrough Therapy Designation da parte della FDA.

Al penultimo posto troviamo Actelion con Uptravi (Selexipag). Il farmaco, recentemente approvato dalla FDA, è un agonista selettivo del recettore della prostaciclina IP, utilizzato nel trattamento della ipertensione arteriale polmonare. Secondo le previsioni di EP Vantage, Uptravi potrebbe fruttare alla compagnia svizzera 1,1 miliardi di dollari nel 2020.

In fondo alla top ten troviamo un altro lancio di AbbVie: si tratta di Elagolix, che frutterà secondo le previsioni 0.9 miliardi di dollari alla compagnia. Elagolix è un nuovo antagonista di GnRH (l’ormone di rilascio delle gonadotropine), somministrato per via orale ed impiegato nel trattamento dell’endometriosi.

Svetlana Danovska
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