La “Superagenzia” del farmaco, tutta italiana: Intesa Ministero, Nas e Aifa.

Di Giuseppina M.T. Biscardi (visita il mio profilo linkedin)

Aifa e Nas  collaboreranno per migliorare i controlli sui farmaci ad uso umano. Balduzzi: “È stato finalmente raggiunto un obiettivo di straordinaria portata frutto di una visione strategica che il nostro Paese persegue oramai da un decennio e che pone l’Italia all’avanguardia”. 

Il Direttore Generale dell’Aifa, Luca Pani, e il Comandante dei Carabinieri del Nas, Cosimo Piccinno, hanno siglato un protocollo operativo sulle attività di controllo in materia di farmaci per uso umano.

L’intesa, suggellata dal Ministero della Salute, con la firma di Filippo Palumbo e di Romano Marabelli, formalizza le procedure tecnico-operative per potenziare ed intensificare la qualità dei controlli nel delicato settore dei medicinali ad uso umano.

Il protocollo prevede, tra l’altro, controlli in materia di prezzi, di dispensazione e di distruzione dei farmaci, la standardizzazione delle procedure di attuazione dei piani nazionali e comunitari “Post-Marketing” di Prodotti a Procedura Centralizzata.

Si conclude così un cammino iniziato nel  2003 con l’istituzione dell’Agenzia italiana del farmaco, seguita nel 2004 dall’introduzione della tracciabilità dei farmaci, poi nel 2006 con il recepimento della direttiva comunitaria sui medicinali ad uso umano e successivamente nel 2008 attraverso il riordino del Comando Carabinieri per la tutela della salute (N.A.S., composto da militari dalla professionalità polivalente: ufficiali di polizia giudiziaria, tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e ispettori investigativi antidoping). Il suddetto protocollo pone l’Italia in una posizione di eccellenza in campo internazionale e rappresenta la risposta operativa del nostro Paese all’adesione alla Convenzione “MediCrime” (siglata a Mosca nell’ottobre 2011), che consentirà di combattere concretamente il crimine farmaceutico in tutte le sue forme dalla contraffazione all’immissione nel mercato di principi attivi di dubbia provenienza, dalle truffe “farmaceutiche” all’abuso di “farmaci non terapeutici.”

 

Il principale limite al contrasto dei crimini farmaceutici era dovuto, finora, al frazionamento delle competenze tra Ministero della salute, Agenzia italiana del farmaco, Regioni e Province autonome, di conseguenza si spera che un’innovativa ed efficace sinergia interistituzionale consentirà di monitorare la vita del “medicinale” : nelle fasi della produzione, dell’immissione in commercio, della distribuzione, della dispensazione e della distruzione, per evitare che la trafila ufficiale farmaceutica possa essere inquinata da principi attivi, sostanze e farmaci illegali, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

Infatti le migliori professionalità del Ministero della salute, dell’Agenzia italiana del farmaco e dei Carabinieri dei N.A.S. creeranno un’evoluta struttura di intelligence per esaminare informazioni, segnalazioni, flussi commerciali e controlleranno anche la coerenza con l’andamento delle patologie sul territorio, al fine di rilevare irregolarità di sistema, di potenziare la programmazione dei controlli e di intervenire tempestivamente in fase di emergenza.
In particolare, saranno eseguite approfondite valutazioni su:  farmaci per uso umano, medicinali destinati all’esportazione, prodotti e formulati intermedi, prodotti medicinali sfusi e parzialmente confezionati, materie prime farmacologicamente attive, medicinali sperimentali, medicinali preparati industrialmente, prodotti intermedi destinati ad ulteriore trasformazione, medicinali galenici, emoderivati e medicinali immunologici, farmaci ad azione stupefacente e psicotropa, farmaci ad azione dopante, nonché sulla pubblicità sanitaria e sull’informazione scientifica.

Per cui di notevole importanza sarà il percorso formativo per Ispettori ministeriali, dell’AIFA e dei N.A.S., ciò per articolare al meglio le attività operative congiunte, che mirano a contrastare:   le truffe in danno del Servizio sanitario nazionale e regionale, i furti, le rapine e gli “smarrimenti” di medicinali subiti dagli operatori farmaceutici.

Infine un’ulteriore efficacia sarà data alle indagini per affrontare con risoluzione i nuovi mercati delle illegalità emergenti, in tema di contraffazione e di distribuzione non controllata di medicinali, di pseudo-farmaci (talora commercializzati come integratori alimentari, preparati erboristici, dispositivi medici e cosmetici), anabolizzanti e smart drugs illegali attraverso i siti Internet.

 

Il nuovo approccio operativo, deriva dall’analisi delle situazioni concrete e consentirà al Ministero interpretare al meglio i dati della farmacoutilizzazione, altresì di incidere significativamente sul fenomeno degli sprechi in Sanità e di monitorare i prodotti borderline a garanzia della sicurezza alimentare. In tal modo si amplieranno ulteriormente le aree di mutua cooperazione tra le diverse Istituzioni Statali al fine di tutelare con maggiore incisività la salute dei cittadini.
Giuseppina M.T. Biscardi