La Ricerca Clinica e l’emergenza terremoto in Emilia. La testimonianza di Giorgia Razzini

Pubblico volentieri la testimonianza della Dr.ssa Giorgia Razzini, Data Manager presso il reparto di Oncologia dell’Ospedale di Carpi. Questa testimonianza e’ tratta dalla periodica ed  interessantissima newsletter prodotta dal Gruppo Italiano Data Manager (www.gidm.org).

Le parole di Giorgia descrivono brevemente quegli aspetti che, nella normale pratica, sono sempre dati per scontati. Fino all’arrivo del boato..

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Il terremoto è arrivato alle 9 di mattina del 29 maggio (giorno balordo per il mio 41esimo compleanno!) mentre entravo in ufficio all’Ospedale di Carpi. Un boato e un’ onda assurda che ha cambiato la nostra vita.

Non vi racconterò della paura, della distruzione e della follia di quel giorno: non ne vale la pena. Vi racconterò invece di come abbiamo affrontato l’emergenza e di come stiamo riorganizzando l’attività di ricerca clinica fuori dal reparto di oncologia che ad oggi è ancora evacuato come gran parte dell’ospedale.

I primi giorni di assoluto “brainstorming” sono trascorsi nel piazzale dell’ospedale sotto il sole o sotto la pioggia insieme al nostro primario dr. Fabrizio Artioli, ai medici, agli infermieri e ai volontari della Associazione Malati Oncologici che da sempre ci sostiene economicamente e moralmente. Dopo una settimana di isolamento telematico (un tempo lunghissimo credete!) abbiamo recuperato qualche computers (la memoria di tutta l’attività in essere) e un paio di telefoni cellulari . Abbiamo ricevuto in dono una roulotte, che è diventata da subito la mia postazione oltre che luogo di visite ambulatoriali per le terapie sperimentali orali. Abbiamo preso in affitto un container nel quale abbiamo sistemato tutte le 4000 cartelle cliniche dei nostri pazienti. Nel frattempo sono state montate le tende e l’ospedale è diventata una grande tendopoli.

Ho prontamente comunicato con gli Sponsors e con il Comitato Etico e ridefinito lo scenario degli studi clinici nel rispetto dei criteri di GCP. Nell’emergenza la priorità per me è stata spostare con elmetto in testa (accompagnata dai vigili del fuoco) i farmaci sperimentali e i kit di laboratorio in luoghi più sicuri ed accessibili; recuperare l’agenda per la pianificazione delle visite nei tempi previsti e le passwords per accedere ai numerosi siti degli studi clinici; mai come in questo momento mi sono sono stati utili le CRF elettroniche. Purtroppo la maggior parte della documentazione cartacea (master files e schede raccolta dati) è ancora all’interno dell’ospedale perché non sapremmo dove collocarla e questo rende più macchinoso il lavoro quotidiano.

Fondamentale è stato poi riuscire a garantire la somministrazione delle terapie sperimentali per infusione ai pazienti presso un altro DHO, quello di Sassuolo, a circa 50 km da noi dove i nostri medici si spostano a turno ogni giorno.

In questo mese siamo riusciti a randomizzare tre pazienti e credetemi non è stato semplice. Si lavora a 40 gradi con le strutture sanitarie che funzionano al 50% del loro regime e con un organizzazione che cambia di ora in ora.

Continuare a fare ricerca clinica (di buona qualità) in queste condizioni non è velleitario. E’ un dovere morale prima di tutto nei confronti dei pazienti e dei promotori scientifici che credono nelle competenze del nostro reparto ma lo è anche nei confronti di questo lavoro che io personalmente adoro.

Ringrazio tutti i colleghi che in questo periodo ci hanno fatto sentire la loro vicinanza e il loro sostegno oltre che la piena comprensione delle oggettive difficoltà in cui ci troviamo.

Ad oggi io dormo in tenda e lavoro in roulotte…non male per una che odiava il campeggio!

 

Dr.ssa Giorgia Razzini

UO Medicina Oncologica Ospedale di Carpi

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Che dire..  ci auguriamo che tutto si risolva per il meglio. Sarebbe interessante avere degli aggiornamenti in tempo reale, da Giorgia stessa, o anche da qualche collega CRA che lavora in queste zone colpite dal disastroso terremoto.
Quale e’ la tua testimonianza?

Puoi scrivere qui in basso il tuo commento!


About Stefano Lagravinese

"Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua" - Confucio. Quando leggo questa frase mi vien da sorridere e al tempo stesso credo di essere davvero fortunato. Al momento penso di avere almeno 7 lavori, e.. "non mi sembra di lavorare neppure un giorno" in vita mia. Ecco quali sono i miei attuali lavori: * SENIOR CLINICAL RESEARCH CONSULTANT. CRA da quasi dieci anni, dal 2014 sono CRA consulente per alcune aziende multinazionali. Se hai bisogno di un freelance per favore contattami. * WEBSITE MANAGER. Dal 2008 sono il curatore e cordinatore degli articoli presenti su CRAsecrets.com, la prima community dedicata alla ricerca clinica. * AUTORE. Puoi trovare il mio primo ebook (sto lavorando ad un secondo ebook che sarà pubblicato a breve) Diventare CRA su www.DiventareCRA.com. E' un libro che consiglio non solo a chi voglia diventare CRA, ma a tutti coloro che vogliano entrare nel mondo della Ricerca Clinica. * TRAINER. Dal 2012 insegno nel settore della ricerca clinica presso il programma "Scienziati in Azienda" Istud e presso il corso di formazione di 40 ore da me ideato conosciuto come "Missione CRA" (www.MissioneCRA.com). * CAREER COACH. E' forse la cosa che più mi piace fare. Aiutare il prossimo a realizzarsi professionalmente. Se vuoi raggiungere un obiettivo professionale, leggi questa pagina (http://crasecrets.com/coaching/) e scegli il servizio che più ti aggrada. * NETWORKER. Mi reputo un cultore del "networking", tant'è che la maggior parte delle mie attività gravitano proprio intorno all'incontrarsi e al creare rete. Sono certo che la rete sia il futuro del mondo e che sia un dovere "coltivarla". * IMPRENDITORE. E' la novità del 2014. Sono tante le idee in cantiere. Spero di sorprenderti presto con effetti speciali!

5 thoughts on “La Ricerca Clinica e l’emergenza terremoto in Emilia. La testimonianza di Giorgia Razzini

  • Giorgia Razzini

    Finalmente da ieri ( 3 settembre) sono rientrata nel mio ufficio.
    Che emozione e che fatica risistemare tutto.

    Giorgia

    • CRAlife Post author

      Grazie Giorgia per il tuo aggiornamento. Nel caso volessi darci maggiori informazioni su come si sono stabilizzate le cose (se effettivamente si sono stabilizzate), saremo ben lieti di leggerti!

  • Federica Guandalini

    Mia cara Giorgia,il mio più grande rispetto per te, per la professionalità, la dedizione e l’umanità che hai sempre mostrato in ogni aspetto del tuo lavoro, anche nei momenti più duri, come lo sono stati questi ultimi mesi. Oggi più che mai sei preziosa per tutti noi e meriti l’appoggio di tutti, Istituzioni in primis, che si sappia!

  • Michele alias alpaca

    Condivido e sottoscrivvo appieno il commento di Federica: durante quest’appena trascorso “tragico” transitorio il servizio sanitario dell’oncologia di Carpi è crollato, la tua professionalità, umanità, precisione, MAI

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