Intervista a Donato Bonifazi, nuovo Presidente di AICRO

Il 23 gennaio 2018, l’Assemblea dei soci di AICRO (Associazione Italiana Contract Research Organization) ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, che resterà in carica per i prossimi tre anni.
Il nuovo presidente dell’Associazione è il Dr. Donato Bonifazi,  amministratore delegato di CVBF (Consorzio per Valutazioni Biologiche e Farmacologiche). CVBF è un’organizzazione senza scopo di lucro che opera nell’ambito delle scienze della vita e delle biotecnologie. Nata nel 2000 ed associata ad AICRO dal 2014, fornisce supporto  scientifico, metodologico e regolatorio a enti e aziende europei propensi all’innovazione in campo farmaceutico e biotecnologico ( https://www.cvbf.net/it/ ).

Il neo presidente dell’Associazione ha accettato di rispondere per i lettori di CRAsecrets.com ad alcune domande sul programma che intende realizzare durante il suo mandato e sul suo punto di vista dello scenario internazionale delle CRO.

Il Dr. Donato Bonifazi, nuovo Presidente di AICRO

Dr. Donato Bonifazi, nuovo Presidente di AICRO

Dottor Bonifazi, quali sono le sue tre priorità come Presidente di AICRO? 
Mi occupo di ricerca clinica da oltre 20 anni con passione e professionalità, con l’obiettivo di promuovere non solo la conoscenza ma anche l’accesso ai risultati per accelerarne l’utilizzo da parte dei pazienti.
Vorrei impegnare tutte le mie energie e il ruolo ricoperto per migliorare quanto più possibile il dialogo tra i vari attori della ricerca e la condivisione di expertise per favorire la ricerca clinica di eccellenza e l’innovazione nel campo della salute.
Ritengo, altresì, importante promuovere da una parte la collaborazione tra CRO e bio-pharma industries, e dall’altra quella con i network nazionali e internazionali, e ogni altro soggetto, profit e non profit, quali università e centri clinici di eccellenza. Questi aspetti sono di cruciale importanza per ottimizzare i risultati della ricerca, semplificare i processi e soddisfare le esigenze delle autorità regolatorie.
Cosa si aspetta di realizzare durante il suo mandato?
Durante il mio mandato vorrei rafforzare la vocazione europea del sistema Italia sia in vista dell’adozione delle nuove Infrastrutture di ricerca nel settore della Salute che per rispondere alle priorità identificate nella strategia Europa 2020 e portare i risultati della ricerca sul mercato.

Importante sarà anche l’apertura di AICRO e delle aziende associate verso i paesi dell’area mediterranea,  dove forte è la crescita del settore e notevole la domanda di servizi qualificati a supporto delle industrie farmaceutiche che sempre più investiranno nell’area.  Mi riferisco a paesi dell’est come l’Albania, la Croazia, il Montenegro, ma anche paesi africani come l’Egitto, l’Algeria ed il Marocco.

Come vede il mondo delle CRO da qui a 5 anni?
Negli ultimi anni, le CRO hanno profondamente cambiato il proprio modello di business per garantire maggiore flessibilità e qualità nella fornitura di servizi per i clienti. Da qui a 5 anni, vedo le CRO sempre più orientate alla data innovation e inserite nel contesto europeo alla ricerca di soluzioni adatte ai bisogni differenziati del settore bio-farmaceutico.

Molti dei lettori di CRAsecrets.com sono giovani che vogliono iniziare o hanno appena iniziato una carriera nel settore della ricerca clinica. Quale consiglio darebbe ad un giovane che sta per muovere i suoi primi passi in questo mondo?

Il mondo della ricerca clinica è molto attrattivo per i giovani. Basti pensare all’uso delle nuove tecnologie ed ai servizi consulenziali offerti dalle CRO, come ad esempio il monitoraggio, che includono la necessità di viaggiare molto, tutte skills consone al giovane professionista. Il mio consiglio è principalmente di puntare sulla formazione, anche perché esistono dei requisiti minimi da soddisfare per poter lavorare nel settore. Poi sicuramente bisogna fare esperienza: generalmente nei primi anni della loro carriera i giovani professionisti non trascorrono mai più di due o tre anni nella stessa azienda.

Ringraziamo il Dr. Bonifazi per la sua disponibilità e gli auguriamo buon lavoro.
Svetlana Danovska