I Brevetti Farmaceutici in scadenza fino al 2012

Il 2012 non segna solo la fine del mondo secondo il calendario Maya. Oltre questo “big event” esistono altre “scadenze”, più terrene, che  possono interessare chi lavora come noi nella Ricerca & Sviluppo. Infatti, da qui al 2012 saranno diversi i brevetti farmaceutici prossimi a scadere.

Per tua conoscenza ho qui riportato alcuni dei più famosi farmaci (tra i più venduti a livello mondiale) i cui brevetti scadono entro il 2012:

CRESTOR (AstraZeneca). Il brevetto di questa statina (anti-colesterolo) scadrà nel 2012. Al momento è al 42° posto nella classifica globale dei farmaci più venduti.  Un altro farmaco della stessa casa farmaceutica, l’antipsicotico SEROQUEL ha il brevetto in scadenza nel 2011.

.
– ZYPREXA (Eli LillY & Co). E’ l’ottavo farmaco più venduto nella classifica globale e serve a combattere la schizofrenia. Il suo brevetto scadrà nel 2011.

– CIPRALEX (Forest Laboratories Inc.). Il brevetto dell’antidepressivo usato per il trattamento della depressione e dei problemi correlati all’ansia scadrà nel 2012.

– SERETIDE (Glaxosmithkline PLC). Questo adrenergico viene utilizzato per la cura dell’asma ed il suo brevetto scade nel 2010. La stessa casa farmaceutica ha anche   l ‘AVANDIA per la cura del diabete il cui brevetto scade nel 2012.

– LEVAQUIN (Johnson & Johnson’s). Il brevetto di questo antibiotico scade nel 2010.

– SINGULAIR (Merk & Co. Inc.). La scadenza del brevetto di questo antiasmatico sarà nel 2012.

– ZOMETA e DIOVAN(Novartis). Entrambi i farmaci, rispettivamente anti-cancro ed anti-ipertensivo hanno il brevetto in scadenza nel 2012.

– LIPITOR e ARICEPT (Pfizer Inc.). Questi due brevetti scadono entrambi nel 2010. Il primo è contro il colesterolo, l’altro per la cura dell’Alzheimer.

– PLAVIX (Bristol-Myers Squibb Co. – Sanofi-Aventis). Il brevetto del più famoso anticoagulante orale scadrà nel 2011.  Nello stesso anno lo stesso gruppo perderà i diritti sull’APROVEL (Antiipertensivo).

Che dire.. niente male! Sono davvero tanti i medicinali il cui brevetto scade a breve.

Se da un lato molte di queste aziende perderanno considerevoli profitti, dall’altro c’è da sperare che gli ingenti guadagni che hanno accumulato nelle due decadi di monopolio siano stati saggiamente re-investiti in Ricerca & Sviluppo. Innescando così il solito processo “virtuoso” di re-investimento dei capitali guadagnati.

Se così non fosse si salvi chi può!

Scherzi a parte, personalmente ho notato un’aumento quasi esagerato di studi clinici nell’ultimo anno, il che mi fa pensare che la volontà di investire e di identificare nuove molecole è sempre viva ed attiva.

Dal punto di vista pratico, c’è da sottolineare che la scadenza di questi farmaci porta dei risparmi notevoli non solo alla tasca di ciascuno di noi, ma anche allo stato italiano, che per esempio nel 2009 ha risparmiato ben 625 milioni di euro acquistando i relativi generici dei farmaci i cui brevetti sono scaduti nello stesso anno.

Puoi cliccare qui sul sito di Assogenerici per avere un’idea degli innumerevoli farmaci in scadenza nei prossimi mesi in Italia ed in Europa.

Reputo interessante anche questa dissertazione di Giuseppe Clerico sul ruolo del marketing sulla produzione di farmaci e sulla scadenza del brevetto.