AIRIcerca: una nuova interessante proposta dal mondo della ricerca italiana

Chi lavora nel mondo della ricerca clinica e di base, almeno una volta si sarà sentito dire che in Italia la ricerca non la si fà o la si fà male. In realtà è vero il contrario, nonostante l’ambiente spesso difficile e ostile, la ricerca italiana brilla per traguardi e competenze e questa nuova e lodevole iniziativa ancora una volta ce lo dimostra.
Circa un anno fa è nata AIRIcerca, l’Associazione Internazionale Ricercatori Italiani, dalla brillante idea di Luca Cassetta e Lorenzo Agoni, all’epoca ricercatori a New York, che hanno sentito la necessità di creare una piattaforma in cui i ricercatori italiani potessero comunicare tra di loro scambiandosi opinioni, consigli, esperienze, dubbi e speranze.
Da un semplice gruppo Facebook (ci trovi sotto la voce AIRI_che ora vanta 7318 membri) è nato, con lo sforzo e il lavoro sodo di circa 30 persone (per lo più ricercatori residenti sia in Italia che all´estero ed una giornalista), un sito internet (www.airicerca.org) e a breve nascerà un’associazione ONLUS.
Uno degli obiettivi primari dell’associazione è quello di favorire quello che è l’ingrediente base necessario al successo di tutte le ricerche di base e cliniche, il networking.
Si intende infatti creare una comunità internazionale che raccolga i ricercatori italiani sparsi per tutto il mondo e appartenenti a tutti gli orientamenti e discipline con lo scopo di mettere in contatto persone sia per offrire un aiuto/contatto personale sia per favorire collaborazioni scientifiche e/o opportunità di lavoro.
La divulgazione scientifica e’ un altro degli obiettivi di AIRIcerca, creando nuovi canali di comunicazione tra i ricercatori e la società civile italiana. Partendo dalla consapevolezza che spesso la divulgazione scientifica in Italia è nelle mani di giornalisti e cronisti che spesso la trattano con un certo grado di approssimazione e mancanza di rigore, i ricercatori vogliono ri-appropriasi di quello che è uno dei punti focali della loro funzione e conseguenza diretta della ricerca, la formazione.
Infine, tra le recenti iniziative che vedono alcuni dei principali membri di AIRIcerca tra gli ideatori possiamo annoverare anche “Tempesta di Cervelli” il cui primo incontro si terrà a Roma il 29 e 30 Novembre 2014 e avrà come tema “Ricerca e Sanità”. Si tratterà di una serie di incontri il cui scopo è quello di discutere strategie reali per far sì che l’Italia torni ad esercitare una forte attrattiva specialmente per i giovani ricercatori.
Ovviamente questa associazione è aperta a tutti coloro che lavorano nel mondo della ricerca e potranno quindi partecipare alle vibranti discussioni che caratterizzano la community di AIRIcerca e, perché no, trovare qualche interessante spunto di collaborazione e di join venture tra ricerca di base e clinica.
Anche chi non lavora direttamente nel settore potrà comunque trovare informazioni utili o risposte alle curiosità e potrà entrare in contatto con la comunità dei ricercatori.

Elena Mutti
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About Elena Mutti

Dr. Elena Mutti laureata in Biotecnologie Mediche e Dottore di ricerca in Patologia e Neuropatologia. Da sempre mi occupo di quelle che sono la mie grandi passioni, la ricerca e la formazione in campo biomedico. Ho lavorato per più di quattro anni come post-doc research associate presso l’Università degli Studi di Milano e per quasi due all’Ospedale Universitario di Aarhus in Danimarca e con entrambe ancora collaboro. Mi sono anche cimentata in vari ambiti della formazione biologica/sanitaria da quello accademico, alla formazione medica presso casa farmaceutica fino alla scuola superiore dove attualmente lavoro. Sono una persona dinamica che ama porsi sempre nuovi traguardi e recentemente ho sentito il bisogno di allargare i miei orizzonti e cercare nuove opportunità professionali in un campo più applicativo e dinamico come la ricerca clinica. Ho completato le 40 ore di formazione teorica in ricerca clinica, come da Decreto D.M. 15.11.2011, partecipando a Corsi di Formazione presso “Yghea” [“Missione CRA” (www.MissioneCRA.com)], l”European Centre for Clinical Research Training”, e la "Società Italiana per le Scienze farmacologiche applicate", di cui sono membro, e ora mi piacerebbe misurarmi in questa nuova realtà. Penso che i miei punti di forza siano non solo il solido background scientifico e la profonda conoscenza del mondo accademico italiano e estero ma specialmente la mia tenacia. http://www.linkedin.com/pub/elena-mutti/1/a97/119