5 Trucchi per un CV vincente

Nel corso di questi anni ho avuto modo di visualizzare decine e decine di CV. Sia che i CV fossero di Entry-level o di CRA iper-qualificati, ho riscontrato alcuni errori, anche grossolani, che sarebbe meglio evitare, per avere qualche speranza in più di farcela e per entrare nella azienda dei tuoi sogni!

Mi sono quindi permesso di identificare questi 5 punti fondamentali per la redazione di un Curriculum Vitae vincente:

  1. 2 pagine. Massimo 3 (per i profili più elevati). Il recruiter non vuole conoscere tutta la tua storia dall’asilo al giorno prima di inviare il CV. Taglia le cose non fondamentali. Mi rendo conto che per te è importante scrivere di tutte le tecniche di laboratorio che hai appreso in questi anni, o tutte le pubblicazioni che hai fatto. Purtroppo nel mondo non accademico della ricerca clinica questo conta poco e niente. Limitati pertanto a specificare che hai X anni di esperienza in laboratorio e Y pubblicazioni e Z poster. Curricula troppo lunghi corrono il rischio di essere cestinati senza neanche essere visionati.
  2. Denominazione del CV. Importantissimo. Non compiere l’errore di denominarlo come “Curriculum Vale”, o “CV italiano”. Hai idea di quanti CV ricevono quotidianamente i recruiter? Mettiti nelle condizioni di poterti rintracciare facilmente. La denominazione ideale di un file contenente un CV, secondo il mio punto di vista,   dovrebbe essere questa: CV_Nome.Cognome_ruolo per il quale stai applicando_lingua_data ultimo aggiornamento. Per esempio, una denominazione intelligente potrebbe essere (per essere banali):CV_Mario.Rossi_CRA_ITA_27APR2011. Vedrai che in questo modo sarai più facilmente identificato, e notato (sono pochi i candidati che hanno questa accortezza).
  3. Aggiornamento. Riallacciandomi al punto precedente, ogni CV deve essere aggiornato in base alla vacancy per la quale stai applicando. Evita l’invio dello stesso CV per le diverse vacancy.  Ti consiglio di utilizzare la funzione “salva con nome” presente in tutti gli editor di testo. In questo modo la data sarà sempre prossima alla data di invio del CV. Cerca anche di adattare il CV stesso in base alla job description richiesta. Esempio: nella job description chiedono esperienza in ambito cardiovascolare: tu cerca di fare in modo che nel tuo CV sia ben evidente che tu abbia fatto x anni di esperienza nell’ambito cardiovascolare.
  4. Dal più recente al meno recente. Quando elenchi i punti salienti della tua formazione (dico salienti! non dove hai fatto l’asilo, o il vicino di banco delle medie), così come quando elenchi le tue esperienze lavorative (se applicabile) parti dal più recente per continuare con le esperienze meno recenti. In questo modo il recruiter si può facilmente focalizzare sulle tue esperienze lavorative e formative più immediate (che spesso sono quelle che maggiormente gli interessano).
  5. Verità e nient’altro che la verità. Guarda, di questo punto sono certo. Le bugie hanno le gambe corte… e stai certo che un recruiter di professione se ne accorge al primo colpo che non dici ilvero. Specie ora, con le tanti fonti online che si possono trovare sul world wide web! Quindi niente bugie.

Sono convinto che già osservando queste 5 (quasi banali) indicazioni, potrai raggiunge un ottimo risultato.

Se proprio vuoi un altro consiglio, e questo è il più personale in assoluto, evita il CV nel formato europeo! Personalmente (e ripeto, personalmente) lo trovo davvero caotico e mal organizzato.  Perché invece non meravigliare il recruiter con un formato tutto tuo, chiaro e lineare?